Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo
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Chiusura fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di don Luigi Sturzo

24 novembre 2017 ore 19.00
S.Messa - Roma - Chiesa S. Agostino
officiata da S.E. mons. Michele Pennisi e S.E. mons. Calogero Peri e mons. Francesco Maria Tasciotti
24 novembre 2017 ore 10.00
S.Messa - Udine - Chiesa S. Giacomo
officiata da mons. Giulio Gherbezza
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Progetto culturale della CEI

Le Autonomie Locali dallo Stato nazionale al Trattato di Costituzione europea.

Il contributo di Luigi Sturzo.


Presentazione del libro "Luigi Sturzo nell'ANCI" di Umberto Chiaramonte.

Il volume ripercorre la storia dell'ANCI dal 1901 al 1924, evidenziando il grande lavoro svolto da Luigi Sturzo a favore dell'Associazione. L'Associazione dei Comuni italiani fu fondata a Parma nel 1901 con lobiettivo di contrastare l'accentramento sempre più invadente dello Stato, che rendeva difficile la vita autonoma dei vari governi locali e ne frenava lo sviluppo. Luigi Sturzo, dopo 3 anni di prezioso contributo all'Associazione, il 4 dicembre 1904 venne nominato membro del Consiglio Direttivo, carica che mantenne fino all'esilio nel 1924. Per 9 anni fu anche Vice Presidente.

PROGRAMMA MUNICIPALE
Costituzione del Comune

"Io intendo parlare di quel gruppo di rivendicazioni e di istituti che vengono dette autonomia comunale, referendum popolare e rappresentanza proporzionale; rivendicazioni che toccano il diritto costitituzionale dei Comuni stessi e che ne sono la base di ogni vera e reale attività. Noi partiamo da un principio fondamentale dell'etica sociale e della filosofia del diritto: la formazione specifica degli organismi naturali della società risponde a bisogni specifici coordinati fra loro, ma autonomi nella loro funzione essenziale. ..... Noi vogliamo che i Comuni possano svolgere senza inutili e dannosi impacci quelle attivit intrinseche che nascono dalla propria natura. ..... Però l'autonomia municipale che noi reclamiamo deve essere tale che: non disgreghi la compagine nazionale; non lasci ai consiglieri comunali tanta libertà senza limiti e controllo da far pericolare la consistenza amministrativa; che vi siano i mezzi legali e sufficienti per colpire gli amministratori infedeli al loro mandato. ..... Il referendum popolare non è solo un correttivo giuridico all'autonomia dei Comuni, non è solo un mezzo più sicuro di far prevalere il buon senso comune alle vedute personali o utopistiche o interessate o arbitrarie di pochi mandati al potere; è un'esplicazione legittima di vita collettiva, un'efficace partecipazione del popolo alla vita pubblica nelle questioni più ardue, più gravi, di maggiore interesse morale, sociale, economico; è la vera e reale manifestazione dei bisogni collettivi e dello spirito dell'ambiente, di cui il voto popolare è il prodotto più rappresentativo e più sintetico. ..... Il popolo entrerebbe esso, non pro forma ma effettivamente, nelle attività comunali; ne avrebbe così migliorata l'educazione civile, resa più viva la coscienza degli interessi comunali, sollevata la personalità; un nuovo fiotto di vita vera, vissuta pervarrebbe i Comuni, rinati alle virtù dei liberi reggimenti. ..... A completare gli elementi costituzionali del Comune e delle rivendicazioni civili, occorre aggiungere l'istituto della rappresentanza proporzionale, esso si collega naturalmente all'autonomia comunale e al referendum popolare, perché deriva da un'identica concezione fondamentale, cioè che l'ente Comune è l'emanazione diretta delle famiglie e delle classi consociate e localizzate localizzate in un unico territorio, alle quali spetta il diritto e la responsabilità della vita locale. ..... Il liberalismo classico, livellando, assunse l'unità individuale del cittadino e la pose di fronte a tante altre unità, le quali con collegamenti numericamente più o meno estesi, creano le maggioranze e le minoranze costituzionali. È urgente che la tirannia del numero, sia essa borghese o proletaria, non sopraffaccia i legittimi interessi della collettività ....."

Luigi Sturzo (Anno 1902)

Con il contributo
Direzione centrale per le Relazioni Internazionali, Comunitarie e le Autonomie Locali
Provincia di Udine
Fondazione CRUP

Con il patrocinio
Regione Friuli Venezia Giulia
Provincia di Udine
Comune di Codroipo
Università degli Studi di Udine

Sala convegni del ristorante "Al doge" - Villa Manin di Passariano - Codroipo - 27 maggio 2005 dalle ore 17.00

ore 17.00 Saluto

Vittorino Boem, Sindaco di Codroipo
Franco Iacop, Assessore regionale Autonomie Locali
Lucio D'Ubaldo, già Segretario generale A.N.C.I.

Relazioni

Le origini del movimento municipalista ed il contributo di Luigi Sturzo nell'ANCI
Fulvio Salimbeni, docente di storia contemporanea all'Università di Udine

L'europeismo sturziano: il ruolo dei Comuni e della società civile in un'Europa democratica
Umberto Chiaramonte, docente di Storia contemporanea, saggista, ispettore del MIUR per il settore storico e delle scienze sociali

Il rilievo degli Enti locali nel trattato di Costituzione europea
Luca Mezzetti, docente di Diritto pubblico comparato all'Università di Udine

ore 18.30 Pausa caffè

ore 18.45 Tavola rotonda

moderatore Giuseppe Liani
Gian Franco Pizzolitto, Presidente ANCI Regione FVG
Antonio Martini, Presidente AICCRE Federazione regionale FVG
Marzio Strassoldo, Presidente della Provincia di Udine
Sergio Ceccotti, Sindaco di Udine
Ermes Battilana, Presidente Associazione già Sindaci del FVG
mons. Nicolino Borgo, Rettore della Cappella universitaria di Udine